Il lavoro che farete verrà registrato automaticamente su un datadase. Fino ad oggi sono stati realizzati circa 1200 lavori artistici grazie a questa interfaccia. Il problema che pone questa forma d'arte è grande,ed è fondamentale a questo punto la comprensione del manifesto fatto dall'artista nel 2005 per capire il perchè si può delegare all'informatica e all' Altro, la nascita di un immagine elettronica.
Per questa pittura interattiva, bisogna prendere in considerazione che cosa è messo a disposizione dal sito e che cosa effettivamente viene fatto dal visitatore/co-autore del quadro. Grazie alla creazione di un manifesto che spiega innanzitutto lo stile del pittore si può poi giungere al software che possa fare nascere file elettronici nello stesso stile, e, per finire, c'è la creazione oggettiva vera e propria, che avviene selezionando alcuni file realizzati dai fruitori, e gli si da corpo grazie all'impaginazione, la stampa unica su tela, e con la scelta di altri piccoli accorgimenti.
Per questo motivo effettivamente la creazione di quadri sviluppati tramite questo software sono una collaborarione del pittore Kho Sante con il fruitore che disegna e dipinge in questa pagina.
Un altro punto da sviluppare e precisare è l'oggettività del quadro. Anche questa cosa è divisa tra co-autore elettronico (il fruitore) e il , in quiesto caso, collaboratore artistico. La creazione oggettiva nasce dunque da un file elettronico e per farlo diventare un pezzo unico sono indispensabili l'impaginazione, il dare corpo, il cercare di trasmettere il più tradizionale possibile, con questo progetto, è tutto compito del pittore, il quale fa una selezione e sarebbe lieto di collaborare anche meglio in futuro con i visitatori Kho-autori.
Il fatto che questa forma d'arte crei delle discussioni e delle problematiche è cosa fuori da ogni dubbio, stiamo solamente cercando con il tempo di parlare e di cercare di trovare le soluzioni. In passato questo programma è stato sospeso per 6 mesi per problemi generali etici. Solo con il tempo ci siamo resi conto della fattibilità del progetto e di come potere risolvere i problemi che salvaguardino il creato degli utenti che decidono di operare ed usare questo a primo sguardo semplice programma.
C'è anche da dire che il programmatore che mi ha aiutato a presentare questo programma è andato a vivere all'estero, e che questo software è stato presentato alla discussione finale dell'Accademia di Belle arti di Bologna, per l'esame finale di pittura, e non è stato capito, seppur ne avevo già parlato per un anno con il Docente. Quindi, in definitiva non importa tanto quando verrà il momento e l'intuizione esatta di ciò che porta e le ipotetiche novità di questa che sicuramente è pittura interattiva, l'importante per me era riuscire ad arrivare a non chiudere più in un pacchetto una scelta infinita di combinazioni scegliendo quella migliore, ma passare il pacchetto di scelte infinite al fruitore, garantendo il risultato finale come pittore.
Questa è una cosa bella, come una cosa bella è la magia e la professionalità che i vari co-autori mi hanno dimostrato ed hanno realizzato. Se lo stile e il manifesto L Espressionismo Geometrico sono due cose che non vengono ben digerite dagli addetti ai lavori, io in qualche modo dovevo andare avanti, e se ho avuto la conoscienza di trasmettere il mio ''paio di lenti'' e trasmettere la visione artistica a tutti, questo non vuole dire che quello che faccio è comune, anzi, è proprio quì uno dei giochi più spettacolari del intera produzione artistica interattiva. Ci sono sempre delle leggere pellicole che separano la semplicità vera da un quadro fatto nello stile Kho Sante, ci sono circa quindici anni di studi universitari sulle svariate culture, sull'elettronica, sull'arte contemporanea...e l' apparentemente semplice presentato, è in realtà complesso per l'enorme bagaglio teorico che va a scoperchiare.
Se nasce nell'altro la realizzazione di un immagine, questo non vuole dire che tale immagine abbia già un corpo e possa essere presentata come pezzo unico. Il dare corpo è un compito dell'artista, e non si da corpo sottraendo qualcosa all'altro (il fruitore in questo caso), ma si stimola l'altro, lo si appoggia e gli da gli strumenti per operare. Non ci si eleva rispetto all'altro, semmai si eleva la complessità teorica e pratica del fare un azione del genere.
Lo stile nell'altro non è un processo che nasce e si sviluppa in un solo quadro come in questo caso, ma è un processo storico e c'è Know- how pittorico e pratico, e questo è un valore oggettivo .Allora, è possibile il passaggio dello stile all'altro salvaguardando lo stile stesso e sfruttando le opportunità che tale stile offre. Non si cancella dunque la storia, ma si prende spunto da essa.
Se quanlche Kho-autore dovesse avere dei dubbi o delle volontà, rispetto ai 15 lavori che sono diventati quadretti, è pregato di scrivermi. E' già successo di esporre dei quadretti nati in questa pagina, e sono stati presentati come collaborazione artistica virtuale tra il fruitore e il pittore, dunque pezzi unici ma che nascono tramite non una sola soggettività, ma semmai il rapporto professionale di due o più soggettività.